– Fino al 26 novembre a Castel Tirolo la Riforma protestante e Lutero

Nelle sale espositive di Castel Tirolo è aperta fino al 26 novembre Lutero e il Tirolo, mostra allestita per commemorare i cinque secoli dall’avvio della Riforma.

Luther_Cranach TirolLa mostra è la prima in Tirolo ad avere come tema il Protestantesimo. L’occasione è offerta dal 500° anniversario dall’affissione da parte di Martin Lutero delle sue 95 tesi antiromane alla porta della cattedrale di Wittenberg (31 ottobre 1517).

Lutero e il Tirolo illustra le strategie contenutistiche della Riforma ed espone, tramite numerosi documenti, l’evoluzione di queste strategie: dalla forza esplosiva che scaturiva dall’uso dei nuovi mezzi di comunicazione a stampa fino al riflesso dell’elemento luterano in letteratura.

Un primo fulcro dell’attenzione è posto sul riformatore Lutero che viene inquadrato dal punto di vista biografico, iconografico e bibliografico. La Riforma, per diffondere in modo mirato tesi ed insegnamenti, si appoggiava fortemente alla stampa. Vengono ricercati gli inizi della “nuova dottrina” in Tirolo dove alcuni predicatori aderirono agli insegnamenti di Lutero, come ad esempio Urbanus Rhegius e Jakob Strauss a Hall.

Riemenschneider Dreikoenigsaltar BurgstallLa cultura delle immagini del Cinquecento era pervasa da nuovi contenuti iconografici che nascevano dall’intenso studio delle Sacre Scritture. Nell’arte occupò un posto di rilievo il pittore locale Bartlmä Dill Riemenschneider, appartenente alla cerchia degli anabattisti. Le immagini divennero ben presto un’arma nel conflitto, che veniva diffuso attraverso scritti volanti e doveva accentuare il contrasto tra “Luterani” e “Papisti”. Ma anche i testi divennero polemici e sfruttarono le controversie che venivano discusse e difese focosamente da ambo le parti.

Sermone LuteroIn Lutero e il Tirolo due carrellate di libri originali illustrano questa realtà, prima degli accenni che proiettano nei secoli successivi la (limitatissima) realtà protestante della regione.

Con l’adesione ufficiale dell’Impero asburgico al cattolicesimo “religione di Stato”, la dottrina protestante venne vietata in Tirolo. Nel XVII secolo la situazione s’inasprì con l’espulsione dei protestanti dalla Defereggental, sul versante austriaco. E ancora nel 1837, nonostante la “Patente di tolleranza” dell’imperatore Giuseppe II del secolo precedente, gruppi confessionali protestanti vennero cacciati dalla Zillertal e costretti ad emigrare.

Con la “Patente dei protestanti” di Francesco Giuseppe di metà Ottocento, invece, ebbe inizio una nuova era che portò alla fondazione, seppure contrastata, delle prime chiese e parrocchie protestanti a Merano, Bolzano, Arco e Innsbruck.