Sarà un’edizione di Tipicità Festival fortemente proiettata verso il mondo quella che dal 6 all’8 marzo 2026 aprirà le porte al confronto con tante realtà internazionali. È la dimensione GloCal di Tipicità, che punta a coniugare la dimensione locale e territoriale, con la curiosità e la voglia di dialogare con altre comunità ed altre culture.


Direttamente dall’Argentina, tra Pampa e Patagonia, a Tipicità Festival ci sarà la possibilità di conoscere i sapori e le attrattive di Bahia Blanca, una città che intrattiene un rapporto profondo con Fermo e che torna al Fermo Forum con produttori di specialità tipiche e tanti motivi per approfondire la conoscenza di questa affascinante realtà sudamericana. In programma anche un “viaggio goloso” da Buenos Aires alle Marche, come la traiettoria descritta dalla vita dello chef Simon Martinez Bordone, che si racconterà nel corso di un evento comprendente una degustazione.
Dalle coste nordoccidentali del Marocco, per il continente africano arriverà la realtà di El Jadida che possiede una maestosa fortificazione storica dichiarata dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità, monumentali cisterne ipogee ed anche sconfinate spiagge bagnate dall’Atlantico.
Dall’estremo oriente asiatico sarà presente una delegazione giapponese che vedrà protagonista la prestigiosa Università Ritsumeikan di Kyoto con il rito della soba, insieme al responsabile della Nippon Food Academy, Takashi Kido, e agli esperti della celebrata carne bovina Wagyu.
Per l’Europa, Tipicità ha voluto omaggiare una coraggiosa realtà polacca che da oltre trent’anni realizza, in uno spazio adiacente al magnifico Parco di Bialowieza, il Festival di Czeremcha, un festival etnografico riconosciuto anch’esso come patrimonio dell’Umanità, ubicato al confine con Bielorussia ed Ucraina, nell’ottica delle diversità che invece dello scontro cercano un incontro costruttivo.

Tra gli ospiti internazionali ci saranno anche lo chef peruviano Javier Iparraguirre insieme all’esperta di caffè biodiversi Mildred Nagira Cuyubamba Caro, in virtù delle relazioni d’interscambio sviluppate dall’Istituto Einstein-Nebbia di Loreto, nonché testimonianze dagli Stati Uniti, grazie all’Ordine dei Giornalisti delle Marche, per capire ed interpretare meglio l’attuale contesto geopolitico.
A Tipicità Festival 2026 ci sarà anche un tributo alla cucina italiana, ufficialmente proclamata Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO il 10 dicembre 2025, diventando la prima cucina nazionale al mondo ad ottenere questo riconoscimento integrale. Sono due le iniziative in programma per celebrare non solo il cibo, ma un insieme di rituali, materie prime, tradizioni, saperi e convivialità che unisce la filiera agricola alla tavola, valorizzando la sostenibilità e la biodiversità.



In primis il Premio istituito in occasione dei quarant’anni della prestigiosa testata “Italia a Tavola”, che sarà assegnato il 7 marzo a selezionate famiglie imprenditoriali dell’agroalimentare italiano. Queste le realtà che riceveranno il Premio: la prestigiosa pasticceria artigianale Loison da Vicenza, l’Antica Corte Pallavicina dei fratelli Spigaroli di Polesine Parmense, lo storico “Mulino di Napoli” Caputo, l’Aceto Balsamico di Modena Giusti, insieme ai marchigiani Eredi Rossi Silvio da Sefro, con la sua celebre attività di troticoltura, e un simbolo della tradizione alimentare marchigiana, ossia il Salumificio Ciriaci di Ortezzano.
Per informazioni: www.tipicita.it
